Wikidata registra l’architettura di 13 hotel come postmodern (Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Francia, Giappone e altri 4 paesi).[1] Il primo ad aprire è stato Westin Bonaventure Hotel, nel 1976; il più recente Grand Hyatt Manila, nel 2018. Il più noto, per numero di edizioni linguistiche di Wikipedia che gli dedicano una voce, è Burj al-Arab.

Metodo

Un hotel è incluso quando Wikidata gli attribuisce come stile architettonico «postmodern architecture». Le etichette che differiscono solo per un «architecture» finale o per le lettere maiuscole sono trattate come un unico stile; altri stili affini hanno pagine proprie. Un hotel può avere più di uno stile. Gli stili registrati per almeno 3 hotel hanno una pagina. Gli stili sono quelli registrati e non sono stati verificati con altre fonti.[1]

Hotel

In ordine di apertura; quelli senza un anno registrato sono in fondo. 1 hotel ne è privo.[1][2]

Architetti

Wikidata indica 15 architetti e studi per questi hotel, in ordine di numero di hotel: Alexandre Giraldi (1), Atkins (1), BBGM (1), Dominique Delbrouck (1), Georges-Xavier Marguerita (1), HOK (1), I. M. Pei (1), John C. Portman Jr. (1), Louis Rué (1), Maciej Nowicki (1), Robert Venturi (1), Şefik Birkiye (1), Tom Wright (1), Wolfgang Triessing (1) e Wong & Ouyang (HK) Ltd. (1).[2]

Paesi

Per decennio

Aperture per decennio degli hotel classificati come postmodern, su 12 hotel con un anno registrato.[1]

Voci correlate

Note

  1. ^ Stile architettonico (P149). Wikidata. CC0.
  2. ^ Architetto (P84). Wikidata. CC0.

Dati tratti da Wikidata (consultazione: ottobre 2026).