Wikidata registra l’architettura di 20 hotel come Mission Revival (Stati Uniti).[1] Il primo ad aprire è stato Mission Inn, nel 1876; il più recente Hotel Bel-Air, nel 1946. Il più noto, per numero di edizioni linguistiche di Wikipedia che gli dedicano una voce, è Hotel Galvez.
Metodo
Un hotel è incluso quando Wikidata gli attribuisce come stile architettonico «Mission Revival architecture». Le etichette che differiscono solo per un «architecture» finale o per le lettere maiuscole sono trattate come un unico stile; altri stili affini hanno pagine proprie. Un hotel può avere più di uno stile. Gli stili registrati per almeno 3 hotel hanno una pagina. Gli stili sono quelli registrati e non sono stati verificati con altre fonti.[1]
Hotel
In ordine di apertura; quelli senza un anno registrato sono in fondo. 10 hotel ne sono privi.[1][2]
Architetti
Wikidata indica 13 architetti e studi per questi hotel, in ordine di numero di hotel: Arthur Burnett Benton (1), Charles Frederick Whittlesey (1), Elmer Grey (1), G. Stanley Wilson (1), John Mauran (1), Jules Leffland (1), Myron Hunt (1), Peter J. Weber (1), Schultze & Weaver (1), Thomas Reed Martin (1), Trost & Trost (1), Wilbur David Cook (1) e Wyatt C. Hedrick (1).[2]
Paesi
| Paese | Hotel |
|---|---|
| Stati Uniti | 20 |
Per decennio
Aperture per decennio degli hotel classificati come Mission Revival, su 10 hotel con un anno registrato.[1]
Voci correlate
- Hotel in stile Mediterranean Revival - 2 hotel in comune
- Hotel in stile Spanish Colonial Revival - 2 hotel in comune
- Hotel in stile Chicago School - 1 hotel in comune
- Hotel per stile architettonico
- Elenco degli architetti di hotel
Note
- ^ Stile architettonico (P149). Wikidata. CC0.
- ^ Architetto (P84). Wikidata. CC0.
Dati tratti da Wikidata (consultazione: ottobre 2026).