Alila Hotels and Resorts è un marchio alberghiero, fondato nel 2001.[1] Descrizione di Wikidata: «luxury hotel chain». La società madre è Hyatt Hotels Corporation. Secondo Wikidata vi fanno capo 8 hotel, in 2 paesi.

Panoramica

Alila Hotels and Resorts is an upscale hotel chain founded in Indonesia in 2001 and part of Hyatt since 2018. It has properties in Indonesia, the United States, India, Oman, Malaysia, China, and the Maldives.

Dalla voce «Alila Hotels and Resorts» di Wikipedia in inglese, opera dei suoi autori, con licenza CC BY-SA 4.0.[2]

Società

La fondazione di Alila Hotels and Resorts risale al 2001. Per Wikidata si tratta di hotel brand. La forma giuridica è company. Il sito ufficiale è alilahotels.com. [1]

Altre catene di Innpedia fondate nel 2001: Vincci Hotels, Anantara Hotels & Resorts, Tokyu Hotels, Silverland Hospitality, Provenance Hotels, Aqua-Aston Hospitality, Keio Presso Inn e Songtsam.

Proprietà e marchi

Wikidata indica Hyatt Hotels Corporation come società madre. [1]

Altre catene e marchi di Hyatt Hotels Corporation presenti su Innpedia: Hyatt Regency, Alua Hotels & Resorts, Hyatt Place, The Unbound Collection by Hyatt, Grand Hyatt, Park Hyatt, Joie de Vivre Hospitality, Secrets Resorts & Spas, Destination by Hyatt, Andaz, Hyatt Centric, Hyatt House, Hyatt Residence Club e Hyatt Vacation Club.

Hotel

Wikidata indica Alila Hotels and Resorts come gestore, marchio, proprietario o gruppo di 8 hotel (paesi principali: Indonesia (7) e Maldive (1)). L’apertura più antica registrata è quella di Alila Ubud Hotel, nel 1996. Gli anni di apertura registrati, disponibili per 8 hotel, vanno dal 1996 al 2020.[1]

Le città che ne contano di più: Denpasar (3), Reggenza di Gianyar (1), Giacarta (1), Reggenza di Karangasem (1) e Surakarta (1).

Hotel di Alila Hotels and Resorts per paese
PaeseHotelElenco
Indonesia7Alila Hotels and Resorts (Indonesia)
Maldive1

Domande e risposte

Voci correlate

Note

  1. ^ Alila Hotels and Resorts (Q12471508). Wikidata. CC0.
  2. ^ Alila Hotels and Resorts. Wikipedia. Estratto con licenza CC BY-SA 4.0; versione del 30 luglio 2026.

Dati tratti da Wikidata (consultazione: ottobre 2026).